Dieci Direzioni_Realizzare uno spazio di meditazione_Un installazione radionica

In uno spazio chiuso, in una sala, in una grande stanza, meglio se quadrata o circolare, viene posto per ogni singola direzione il disegno corrispondente, impresso su una lastra di alluminio, secondo lo schema di un ottagono. Al centro di questo spazio tra lo Zenit (alto) ed il Nadir (basso) è posto un cristallo di quarzo ialino arcaico (Jacarà). Una volta installati i disegni e posto il cristallo, lo spazio di meditazione di forma ottagonale viene attivato attraverso la vocalizzazione di una antica sequenza di suoni (Mantra) pronunciati all’interno dello spazio. Da quel momento è possibile accedere all’interno dello spazio, e come in un mandala occorrerà fisicamente, camminando entrare e percorre un sentiero circolare. Si entra alla destra del disegno posto ad est, e si esce alla sinistra del disegno posto ad Est. Durante il percorso ci si può soffermare davanti al disegno con cui si sente più affinità. Una volta fermo di fronte al disegno, scelto, si cerchi di entrare dentro le forme, si cerchino i dettagli che colpiscono, lo si fissi fino anche a sfocare la vista. Una volta all’interno dello spazio si è al centro di una macchina meravigliosa radionica che ha la capacità di smuovere energie interiori tese al benessere della persona stessa. Chi è più sensibile e portato potrà intendere un suono…Questa installazione non è solo un’installazione artistica ma una vera e propria macchina che si relaziona con le energie dei presenti all’interno dello spazio.Un buon modo per ripetere quell’incontro sarebbe di porsi in silenzio, in ascolto davanti all’immagine posta nella sua direzione, e fissandola recitare il mantra.Si ascolti ciò che accade interiormente. Come un gioco. Non c’è limite di tempo per sostare all’interno, meglio sarebbe non affollarsi, è consigliabile andare nella direzione indicata, in caso uno volesse tornare indietro è preferibile che facesse un altro giro in tondo piuttosto che ritornare sui suoi passi proprio per una questione energetica che viene impostata verso un’apertura della persona e non una chiusura.

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