La dolce Luce è la continuazione di Dilucerè ma anche no, è una successione ininterrotta di pensieri, uno di seguito all’altro, ognuno collegato a quello precedente con un filo immaginario, quasi incosciente, come lo sono i pensieri associativi, di cui non si è coscienti.
Ogni cosa nasce dalla precedente, e determina la successiva in sequenze interminabili, perché non vi è né principio, ne fine, solo entrambe, come la vita stessa. Lev Fuscèz, cercava di studiare se stesso, estraniandosi, ma trovando sempre dentro di se un punto fermo di osservazione.
“Mi sono spesso illuso che se avessi scritto quanto mi accalorava allora avrei esorcizzato quella cosa perché oltre a scoprirla ne avrei lasciato traccia su carta Verba volant scripta manent etc….
Altra illusione.
Non frega quasi a nessuno e a me è del tutto inutilmente indifferente questa pratica di scoprire gli inganni di questo mondo, tutti preferiscono illudersi che vi è sempre qualcos’altro di meglio da scoprire che appurare che l’arcano è in realtà vero. Nel vero non c’è vita per i mediocri ma neanche per tutti gli altri vista la pessima vita che oramai tutti trascorrono.
La vita è ricerca, perpetua, inarrestabile, indomita, sofferente…ricerca costante della verità dell’essere qua perché e per come.
DISPONIBILE SU AMAZON:
https://www.amazon.it/dp/B0FDPSV4MD?ref_=pe_93986420_774957520

